La trombocitopenia è comune nel contesto neonatale, interessando fino al 22% dei ricoveri in TIN secondo uno studio. Le cause possono essere classificate in disturbi da aumentata distruzione, aumentato consumo o ridotta produzione. Nonostante la sua frequenza, storicamente esistono poche evidenze su cui basare la gestione ottimale nel paziente neonatale, sebbene alcune stiano emergendo.
NB – L'aggregazione piastrinica in un campione di emocromo può determinare una falsa diagnosi di trombocitopenia, specialmente quando il campione è prelevato da un capillare con scarso flusso. Questo viene spesso identificato dal laboratorio, ma in caso di dubbio va ripetuto un nuovo prelievo per confermare la diagnosi prima di iniziare il trattamento.
| Conta piastrinica (x10⁹/l) | Indicazione alla trasfusione piastrinica |
|---|---|
| < 25 | Neonati senza sanguinamento (inclusi neonati con NAIT in assenza di sanguinamento e senza anamnesi familiare di emorragia intracranica) |
| < 50 | Neonati con sanguinamento in atto, coagulopatia in corso, prima di intervento chirurgico, o neonati con NAIT e precedente fratello/sorella con emorragia intracranica |
| < 100 | Neonati con sanguinamento maggiore o che richiedono chirurgia maggiore (es. neurochirurgia) |
Conte piastriniche stabili superiori a 25 x 10⁹/l in un paziente altrimenti stabile sono generalmente ben tollerate e non sono associate a emorragia spontanea. Questi pazienti richiedono un monitoraggio regolare della conta piastrinica. QUESTO INCLUDE I NEONATI SENZA SANGUINAMENTO (INCLUSI I NEONATI CON NAIT IN ASSENZA DI SANGUINAMENTO E SENZA ANAMNESI FAMILIARE DI EMORRAGIA INTRACRANICA).
Per i pazienti neonatali deve essere calcolato in ml/kg e prescritto come numero di ml da infondere.
NB: raramente necessaria.
Le indicazioni all'irradiazione delle piastrine sono le stesse dei globuli rossi – fare riferimento alle indicazioni specifiche.