Adattato da: NHS Greater Glasgow and Clyde – GGC Paediatric Guidelines, Neonatology. Autori: L. Raeside (ANNP, NICU, RHC Glasgow); K. Reilly (Specialista in Gestione del Dolore, RHC Glasgow). Co-autori consultati: Dr L. Jackson, Dr J. O'Shea (Neonatologi Consulenti, NICU, RHC Glasgow); Anisa Patel (Farmacista Neonatale, NICU, RHC Glasgow). Approvato da: West of Scotland Neonatology Managed Clinical Network. Ultima revisione: 22/12/2021. Prossima revisione: 01/12/2024. Aggiornamento: 10/07/2019 – aggiunta sezione paracetamolo EV. Versione adattata per: UOC Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale – ASST Lecco. Adattamento: Gruppo di lavoro UOC Neonatologia e TIN – ASST Lecco.
Fornire un percorso per la prevenzione, la valutazione e la gestione del dolore nei neonati ricoverati presso l'Unità Neonatale. L'obiettivo primario è prevenire i potenziali effetti dannosi sul cervello neonatale derivanti sia dall'esperienza del dolore sia dalle conseguenze dei farmaci utilizzati per trattare dolore e agitazione.
Questa linea guida si applica a tutto il personale medico, infermieristico e ostetrico che assiste neonati e lattanti della UOC Neonatologia e TIN.
Il dolore è definito come un'esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole, associata a un danno tissutale reale o potenziale (IASP, 2003).
I neonati non possono comunicare verbalmente il loro disagio; tuttavia le evidenze scientifiche dimostrano che i neonati percepiscono il dolore, pur essendo privi dei meccanismi adattativi che modulano gli stimoli dolorosi nei bambini più grandi. Essi esprimono la loro vulnerabilità al dolore e allo stress attraverso comportamenti specifici e con risposte fisiologiche e biochimiche (Anand et al. 2007).
I neonati in TIN sono frequentemente esposti a dolore acuto, ripetitivo e cronico a causa di procedure, interventi chirurgici e processi patologici. I neonati pretermine, in particolare quelli con età gestazionale < 30 settimane, sono sottoposti a 10–15 procedure dolorose al giorno in una fase dello sviluppo in cui il dolore è del tutto inatteso. Il dolore nel periodo neonatale è spesso non riconosciuto e sottotrattato.
Nei neonati nati estremamente pretermine (EG ≤ 29 settimane) un numero maggiore di procedure dolorose è stato associato a: scarso neurosviluppo precoce, alterato sviluppo cerebrale, ritardo nella crescita postnatale e maggiore attivazione corticale (Beatriz et al. 2015).
È stato inoltre riportato che nei bambini nati molto pretermine (EG ≤ 32 settimane) il profilo di reattività-recupero al dolore è associato a un temperamento a valenza emotiva negativa. Inoltre, un elevato numero di esperienze dolorose nel periodo neonatale è stato associato a: scarsa qualità dello sviluppo cognitivo e motorio a 1 anno di età, alterazioni della ritmicità corticale e dello spessore corticale a 7 anni di età (Beatriz et al. 2015).
È pertanto raccomandato l'utilizzo di metodi validati di valutazione del dolore (scala N-PASS) e l'attuazione di interventi appropriati.
Le cause di dolore nel neonato sono numerose. È fondamentale valutare ogni procedura/evento e fornire analgesia e supporto adeguati.
| Procedura | Interventi non farmacologici | Interventi farmacologici | Note |
|---|---|---|---|
| Inserzione SNG/SOG | Latte materno – Saccarosio – Lubrificazione del sondino | – | – |
| Cateterismo urinario | Latte materno – Saccarosio | – | – |
| Rimozione cerotti / medicazioni | Latte materno – Saccarosio – Solvente adesivo | – | – |
| Iniezioni intramuscolari / Vaccinazioni | Latte materno – Saccarosio | Paracetamolo | – |
| Esame fundus per ROP (oftalmoscopia indiretta) | Latte materno – Saccarosio | Collirio anestetico locale | Prima dell'esame |
| Aspirazione sovrapubica | Latte materno – Saccarosio | – | – |
| Prelievo da tallone – Prelievo venoso – Accesso venoso periferico – Linea arteriosa | Latte materno – Saccarosio | – | – |
| Inserzione PICC | Latte materno – Saccarosio | Morfina – Fentanyl | Solo per neonati intubati |
| Rachicentesi (puntura lombare) | Latte materno – Saccarosio | – | – |
| Drenaggio toracico | – | Lidocaina – Morfina – Fentanyl | Solo per neonati intubati |
| Intubazione | – | Fentanyl – Ketamina | Fentanyl: bolo lento (rischio rigidità toracica). Ketamina: per neonati con HLHS o circolo instabile |
Le conseguenze del dolore acuto nel neonato includono: aumento acuto della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e della pressione intracranica, e riduzione delle saturazioni di ossigeno. Tali variazioni del flusso ematico cerebrale possono essere associate a un aumentato rischio di IVH e PVL. È stato inoltre suggerito che episodi di dolore acuto nel periodo neonatale possano avere effetti duraturi sulle future risposte comportamentali al dolore (Taddio et al. 1997).
Le conseguenze del dolore ripetitivo o prolungato nel periodo neonatale possono determinare alterazioni dello sviluppo del sistema nervoso immaturo. I neonati pretermine possono presentare deficit di apprendimento specifici, scarso comportamento adattivo e riduzione della soglia del dolore, che altera la risposta a futuri stimoli dolorosi e non dolorosi. L'esposizione ripetuta a stimoli dolorosi nelle prime fasi della vita è nota per avere sequele avverse a breve e lungo termine, tra cui: instabilità fisiologica, alterato sviluppo cerebrale e neurosviluppo anomalo (Vinall e Grunau 2014).
Il dolore cronico è definito come uno stato patologico di dolore senza apparente valore biologico, persistente oltre il tempo normale di guarigione tissutale. Condizioni patologiche croniche come la displasia broncopolmonare (DBP) e alcune condizioni chirurgiche possono produrre dolore e stress ripetitivi cronici nel neonato. Non esistono tuttavia definizioni operative né scale di valutazione validate per la valutazione del dolore cronico prolungato nel neonato.
È fondamentale valutare ogni procedura/evento e, ove possibile, evitarla o limitarla.
Limitare gli stressori ambientali riducendo i livelli di rumore e luce:
Per ulteriori informazioni sulla Developmental Care, si rimanda al Protocollo di Developmental Care – UOC Neonatologia e TIN, ASST Lecco.
Nei primi giorni di vita può essere necessario un catetere arterioso ombelicale (UAC) o un catetere venoso ombelicale (UVC) per il prelievo di sangue, il monitoraggio della pressione arteriosa e la somministrazione di fluidi endovenosi. Ciò può prevenire frequenti prelievi da tallone e manipolazioni eccessive. I benefici degli accessi centrali devono tuttavia essere attentamente bilanciati con i rischi (es. infezioni).
Queste includono: tubi o linee indwelling, prelievi da tallone, procedure chirurgiche, aspirazione, peritonite, altri processi infettivi, fratture, fame, infusioni tramite accessi periferici e centrali, ambiente nocivo.
La valutazione del dolore va eseguita a ogni intervento clinico potenzialmente doloroso, per valutare l'efficacia delle misure comportamentali, ambientali e farmacologiche. Le misure non farmacologiche vengono attuate per prime se non è identificabile una causa di dolore.
| Situazione clinica | Frequenza di valutazione |
|---|---|
| Tubi o linee indwelling | Ogni 2–4 ore |
| In terapia analgesica/sedativa programmata o in infusione | Ogni 2–4 ore |
| Analgesico/sedativo al bisogno | 1 ora dopo la somministrazione, per valutare la risposta |
| Post-operatorio | Ogni ora per 24–48 ore, poi ogni 4 ore fino alla sospensione del farmaco |
In letteratura è disponibile un'ampia gamma di scale di valutazione del dolore neonatale (Appendice 1). Ogni reparto di neonatologia dovrebbe scegliere una scala di valutazione del dolore convalidata e acquisire dimestichezza nel suo utilizzo per la misurazione del dolore.
Nellasi raccomanda l'utilizzo della scala N-PASS (Neonatal Pain, Agitation and Sedation Scale), scala validata sviluppata in Nord America per la valutazione del dolore e della sedazione in neonati a termine, pretermine e post-chirurgici, con indicatori multidimensionali. È indispensabile che tutto il personale che utilizza la N-PASS sia adeguatamente formato al suo utilizzo.
Dolore e sedazione vengono valutati separatamente con la N-PASS.
Il dolore viene valutato da 0 a +2 per ciascun criterio comportamentale e fisiologico, poi sommato. Nei neonati pretermine < 30 settimane (o età corretta < 30 sett.) si aggiunge 1 punto al totale.
Il punteggio totale dolore è documentato come numero positivo (0 → +10).
Il trattamento è indicato per punteggi > 3. L'obiettivo del trattamento analgesico è un punteggio ≤ 3.
| Criterio | 0 – Normale per EG | +1 – Dolore lieve | +2 – Dolore moderato/intenso | Note |
|---|---|---|---|---|
| Pianto / Irritabilità | Non irritabile; pianto breve, consolabile; normale per EG | Irritabile a intervalli, consolabile; se intubato: pianto silenzioso intermittente | Pianto acuto inconsolabile; se intubato: pianto silenzioso continuo | Score > 3 → trattamento indicato |
| Comportamento / Stato | Comportamento e stato adeguati per EG; facilmente consolabile | Agitato, si divincola; si risveglia frequentemente con stimoli minimi | Scalcia, si inarca; costantemente sveglio; o al contrario risposta minima (inappropriata per EG) | Obiettivo terapeutico: score ≤ 3 |
| Espressione facciale | Viso rilassato a riposo (non flaccido); espressione normale agli stimoli | Espressione di dolore osservata in modo intermittente | Espressione di dolore continua | — |
| Arti / Tono | Mani e piedi rilassati; presa palmare/plantare normale; tono adeguato per EG | Dita o mani chiuse a pugno / dita allargate in modo intermittente (< 30 sec); corpo non teso | Dita/mani chiuse o allargate frequentemente (≥ 30 sec); corpo teso/rigido | — |
| Parametri vitali (FC, PA, FR, SpO₂) | Nei limiti normali; variabilità normale per EG | FC, FR e/o PA 10–20% sopra la baseline; desaturazione moderata (SpO₂ 76–85%), recupero < 2 min | FC, FR e/o PA > 20% sopra la baseline; desaturazione grave (SpO₂ < 75%), recupero > 2 min; lotta con il ventilatore | Documentare come numero positivo |
La sedazione viene valutata separatamente dal dolore, in risposta agli stimoli durante le sole cure “hands-on”, e documentata come numero negativo (0 → -10). Il neonato non deve essere stimolato inutilmente per valutare la sedazione; la sedazione NON deve essere valutata a ogni score del dolore.
| Criterio | -2 – Sedazione profonda | -1 – Sedazione leggera | 0 – Normale per EG | Note |
|---|---|---|---|---|
| Pianto / Irritabilità | Nessuna risposta agli stimoli dolorosi (nessun pianto con ago, aspirazione, cure) | Gemiti, sospiri o pianto minimo agli stimoli | Pianto appropriato; facilmente consolabile | Valutare solo durante le cure “hands-on” |
| Comportamento / Stato | Nessun risveglio né reazione a qualsiasi stimolo; nessun movimento spontaneo | Scarso movimento spontaneo; breve risposta minima agli stimoli | Comportamento e stato adeguati per EG | Non stimolare per valutare la sedazione |
| Espressione facciale | Bocca rilassata, sbava; nessuna espressione a riposo o agli stimoli | Espressione facciale minima agli stimoli | Viso rilassato a riposo (non flaccido); espressione normale agli stimoli | — |
| Arti / Tono | Nessuna presa palmare/plantare elicitabile; tono flaccido | Presa palmare/plantare debole elicitabile; tono ridotto | Mani e piedi rilassati; presa normale; tono adeguato per EG | — |
| Parametri vitali (FC, PA, FR, SpO₂) | Nessuna variabilità agli stimoli; ipoventilazione, apnea o nessuno sforzo respiratorio spontaneo (se ventilato) | Scarsa variabilità agli stimoli (< 10% dalla baseline) | Parametri e SpO₂ nei limiti normali con variabilità normale | Documentare come numero negativo |
Obiettivi di sedazione:
L'approccio migliore alla gestione del dolore neonatale è la prevenzione. La valutazione del dolore deve essere continua e integrata nel piano di cura di tutti i neonati con esperienze di dolore reali o potenziali. Limitare le procedure potenzialmente dolorose e somministrare analgesici appropriati quando il dolore è atteso o prima delle procedure.
Latte materno, offerta al seno, fasciatura, Cura Canguro, tocco facilitato, ecc. possono alleviare il dolore e vanno utilizzati, quando appropriato, prima e durante le procedure dolorose (prelievi, accessi vascolari). Il coinvolgimento dei genitori ha dimostrato di ridurre il dolore e deve essere incoraggiato quando tutte le parti coinvolte sono disponibili.
Saccarosio orale
Il latte materno espresso o il saccarosio orale possono essere utilizzati per il dolore procedurale (cfr. protocollo saccarosio in uso presso ASST Lecco). Il saccarosio non deve essere usato per la sola irritabilità né per il dolore cronico.
Paracetamolo orale
Può essere utilizzato per la gestione del dolore, in particolare post-operatorio. Può essere utilizzato anche dopo le vaccinazioni.
Oppioidi orali
La morfina orale può essere somministrata per il dolore procedurale e come schema di svezzamento dopo uso prolungato di morfina EV.
Gli anestetici locali possono essere applicati sulla cute prima di procedure cliniche. La crema non deve essere applicata su più di tre siti contemporaneamente.
Ametop Gel (tetracaina): autorizzato per bambini di età superiore a 1 mese. Applicare 30–45 minuti prima della procedura, rimuovere prima dell'inizio. Non lasciare in sede più a lungo. L'effetto analgesico persiste 4–6 ore. Può causare temporanea vasodilatazione e rossore nella sede di applicazione.
EMLA crema (lidocaina/prilocaina): non autorizzata sotto 1 anno di età → non utilizzata routinariamente in TIN.
Gli anestetici locali NON devono essere applicati su: ferite, cute lesa o eczema; orecchie, naso, occhi, bocca o labbra; genitali o ano.
Lidocaina (uso sottocutaneo): per procedure come l'inserzione di drenaggi toracici. Somministrare almeno 1–2 minuti prima della procedura.
Oppioidi per neonati in ventilazione meccanica
La ventilazione meccanica è potenzialmente un intervento doloroso. Storicamente gli oppioidi sono stati usati in TIN per attenuare il dolore o il disagio. Tuttavia le evidenze non supportano l'uso routinario di oppioidi nei neonati in ventilazione meccanica. Si raccomanda un uso selettivo, guidato dal giudizio clinico e dagli indicatori di dolore neonatale (Bellù et al. 2021).
Svezzamento dagli oppioidi
Nei neonati che hanno ricevuto oppioidi per un periodo prolungato può essere necessario un programma di svezzamento (vedi Appendice 2 / schema di conversione EV → orale), gestito in parallelo con la valutazione del dolore.
Le benzodiazepine possono essere somministrate per ansia/stress associati, ma non sono appropriate per il trattamento o la prevenzione del dolore e non sono raccomandate nei neonati pretermine.
La NCA è una modalità di infusione di morfina modificata che utilizza una tecnologia che consente maggiore flessibilità nella gestione del dolore irrirruttivo rispetto a una semplice infusione continua. Viene utilizzata in aree cliniche limitate, generalmente nel periodo postoperatorio immediato. L'infermiere che assiste il paziente può premere un pulsante per somministrare un bolo sulla base della richiesta di analgesia, del punteggio di gravità del dolore o in previsione del dolore.
Tecnica: il bolo è tipicamente 10–20 mcg/kg con un periodo di blocco di 20–30 minuti. Può essere impostata anche una bassa velocità di infusione di base (da 4 mcg/kg/ora in su).
Nonostante la tecnica consenta potenzialmente dosi maggiori di oppiacei, l'esperienza mostra che si raggiunge lo stesso livello di analgesia di base con una dose totale di oppioidi significativamente ridotta, grazie alla somministrazione dinamica e mirata al momento del dolore.
Selezione dei pazienti: neonati con (o prevedibile) dolore acuto grave per i quali la via orale non è appropriata (tipicamente il periodo postoperatorio immediato).
Controindicazioni assolute alla NCA: nota allergia agli oppioidi (molto rara).
Cautela in: pressione intracranica aumentata (controindicazione relativa); malattia respiratoria grave; insufficienza renale o sensibilità alla morfina.
Norme operative NCA:
La tecnica più comune è la somministrazione di una singola dose di anestetico locale nello spazio caudale (epidurale) per operazioni come la riparazione di ernia inguinale: fornisce analgesia adeguata durante l'intervento e per le successive 4 ore.
Per chirurgia con dolore prevedibilmente significativo (es. laparotomia), può essere posizionato un catetere epidurale per l'infusione continua di anestetico locale per 2–3 giorni postoperatori. I benefici osservati includono: potenziale estubazione precoce, ripresa precoce della funzione intestinale, riduzione del fabbisogno di morfina.
Nei neonati ex-pretermine può essere eseguita anestesia spinale singola combinata a iniezione caudale singola per chirurgia sottombelicale, riducendo il rischio di apnee postoperatorie da anestesia generale.
Posizionati dai chirurghi nei neonati sottoposti a chirurgia cardiaca o toracica. Le pompe di infusione di anestetico locale vengono utilizzate in modo analogo ai cateteri epidurali per l'analgesia continuativa.
| Scala | Età | Tipo di dolore | Indicatori | Proprietà psicometriche |
|---|---|---|---|---|
| PAT (Pain Assessment Tool – Hodgkinson 1994) | < 3 anni non verbali | Prolungato (post-operatorio) | Pattern del sonno, postura/tono, colore, espressione, respirazione, pianto, SpO₂, FC, PA, percezione infermieristica | Validità convergente (r=0,38); concorrente (r=0,76); interrater (r=0,85) |
| N-PASS (Hummel 2003) | < 28 sett. – termine (corretta per prematurità) | Prolungato: ventilazione meccanica o post-operatorio | Stato comportamentale, pianto/irritabilità, espressione facciale, arti/tono, parametri vitali | Affidabilità e validità in corso di valutazione |
| NIPS (Neonatal Infant Pain Scale – Lawrence 1993) | Pretermine e termine | Procedurale | Pianto, espressione facciale, pattern respiratorio, movimento gambe e braccia, stato di arousal | Validità concorrente (r=0,53–0,83); interrater (r=0,92–0,97); consistenza interna (0,87–0,95) |
| PIPP (Premature Infant Pain Profile – Stevens 1996) | Pretermine e termine | Procedurale | Stato comportamentale, EG, FC, SpO₂, strizzamento occhi, corrugamento sopracciglia, solco naso-labiale | ICC interrater 0,93–0,96; ICC intrarater 0,94–0,98; consistenza interna alpha 0,59–0,76 |
Dose attuale (mcg/kg/ora) × peso (kg) × 24
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Documento originale | NHS GGC – Neonatal Pain Guideline. GGC Paediatric Guidelines, Neonatology. |
| Ultima revisione originale | 22/12/2021 |
| Prossima revisione originale | 01/12/2024 |
| Autori originali | L. Raeside (ANNP), K. Reilly (Specialista Dolore), RHC Glasgow |
| Approvato da | West of Scotland Neonatology MCN |
| Versione adattata per | UOC Neonatologia e TIN – ASST Lecco |
| Data adattamento | _/_/ | | Responsabile adattamento | Gruppo di lavoro UOC Neonatologia e TIN – ASST Lecco | | Prossima revisione locale | _/_/ |
| Archiviazione | DocuNeo – Intranet dipartimentale ASST Lecco |